Nessuna paura delle divise!

A sostegno del generale Figliuolo e al fianco delle donne e uomini in divisa, che  prestano servizio per la collettività.

Nella foto in copertina ho voluto ricordare la bella campagna contro la violenza di genere della Divisione Anticrimine della Questura di Torino abbiamo promosso durante l’edizione 2018 del Salone del Libro di Torino.

Dall’inizio del 2021 sono già quindici le vittime di femminicidio in. Non dobbiamo mollare la guardia, la violenza sulle donne deve tornare, forte, tra i temi dell’agenda politica. Come lo è stato quando la Lega ha potuto governare questo paese.

Durante il governo giallorosso abbiamo approvato Codice Rosso, una legge di civiltà e buonsenso, che prevede :

?DENUNCE E INDAGINI – La polizia giudiziaria dovrà comunicare al magistrato le notizie di reato di maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni aggravate avvenute in famiglia o tra conviventi. E la vittima dovrà essere sentita dal pm entro 3 giorni dall’iscrizione della notizia di reato.

? VIOLENZA SESSUALE – Le pene salgono a 6-12 anni rispetto a oggi, quando la reclusione minima è di 5 anni e quella massima di 10. La violenza diventa aggravata in caso di atti sessuali con minori di 14 anni a cui e’ stato promesso o dato denaro o qualsiasi altra cosa utile.

?STALKING – La reclusione passa dai 6 mesi-5 anni com’è oggi, al range del minimo di un anno al massimo di 6 anni e sei mesi.

?BOTTE IN FAMIGLIA – Per maltrattamenti contro familiari o conviventi, la reclusione passa dagli attuali 2-6 anni a 3-7 anni; la pena è aumentata fino alla meta’ se il fatto avviene in presenza o ai danni di un minore, di una donna in gravidanza, di un disabile oppure se l’aggressione e’ armata.

?SFREGI – Il codice penale si arricchisce di un articolo sui casi di aggressione a una persona, con lesioni permanenti al viso fino a deformarne l’aspetto. Il responsabile e’ punito con la reclusione da otto a quattordici anni. Se lo sfregio provoca la morte della vittima, scatta l’ergastolo. E per i condannati sara’ piu’ difficile ottenere benefici come il lavoro fuori dal carcere, i permessi premio e le misure alternative.

?STOP ALLE NOZZE FORZATE – Introdotto grazie a un emendamento di Mara Carfagna, punisce chi induce un altro a sposarsi (anche con unione civile) usando violenza, minacce o approfittando di un’inferiorita’ psico-fisica o per precetti religiosi. La pena va da uno a cinque anni, sale a 2-6 anni se coinvolge un minorenne ed e’ aggravata della meta’ se danneggia chi non ha compiuto 14 anni al momento del fatto.

?STOP AL REVENGE PORN – Chiunque invii, consegni, ceda, pubblichi o diffonda foto o video di organi sessuali o a contenuto sessualmente esplicito di una persona senza il suo consenso, rischia da uno a sei anni di carcere e una multa da 5000 a 15.000 euro. La stessa pena si applica a chi, avendo ricevuto o acquisito le immagini, le invia, consegna, cede, pubblica o diffonde senza il consenso dell’interessato per danneggiarlo. La pena viene aumentata se l’autore della vendetta e’ il coniuge (anche separato o divorziato), un ex o se i fatti sono avvenuti con strumenti informatici.

Occorre anche una riforma che permetta di trattenere in carcere i delinquenti e garantisca la certezza della pena. Anche in questo caso con la Lega e Matteo Salvini al governo si era intrapresa questa strada prevedendo ad esempio che non si potesse accedere al rito abbreviato e a sconti di pena per i reati puniti con l’ergastolo.

Ancora molto resta da fare ma questa è la direzione. Avanti!

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